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Giornata europea delle lingue

26 settembre 2017

cruciverba di lingueLa Giornata europea delle lingue è stata istituita nel 2001 dal Consiglio d'Europa nel quadro dell'Anno europeo delle lingue. Da allora si celebra ogni anno con l'obiettivo di sensibilizzare i cittadini sulla diversità culturale e linguistica dell'Europa e di incoraggiare l'apprendimento delle lingue lungo tutto l'arco della vita.

Nell'Unione europea, alle 24 lingue ufficiali si aggiungono circa sessanta lingue regionali e minoritarie e oltre 175 lingue parlate dai migranti.

In occasione di questa edizione della Giornata europea delle lingue, la Commissione europea ha (co)organizzato centinaia di eventi presso istituti di cultura, biblioteche, ambasciate, municipi, scuole e università, in tutta Europa e oltre.

Il Parlamento europeo ha ospitato un incontro in diretta video con il servizio parlamentare per le traduzioni, che ha risposto alle domande pubblicate dagli utenti Facebook nello spazio riservato ai commenti.

"Nel Parlamento europeo tutte le lingue ufficiali sono egualmente importanti", in quanto "la diversità culturale e linguistica è vista come una risorsa", come si legge nel sito uffciale. Tra le istutuzioni UE, "il Parlamento si distingue nell'impegno nel garantire il multilinguismo". "I documenti parlamentari sono pubblicati in tutte le lingue ufficiali dell'Unione". Ai cittadini e agli eurodeputati "viene riconosciuto il diritto di parlare nella propria lingua", e ad accedere "a tutti i documenti tradotti" in modo da poter seguire "il lavoro dell'Europarlamento".

Tasto "Translate"Dal momento che le lingue sono 24, le combinazioni possibili - tra lingua di chi parla o scrive, e lingua di chi ascolta o legge - sono 552. "Per incontrare le esigenze di ognuno è stato messo in piedi un efficiente servizio di interpretariato, traduzione, e revisione legale dei testi. Regole severe sono state attivate per assicurare che questi servizi funzionino rapidamente, mantenendo i costi contenuti".

Le lingue ufficiali dell'Ue al momento sono (in ordine temporale di riconoscimento ufficiale): olandese, francese, tedesco e italiano (nel 1958); danese e inglese (nel 1973); greco (nel 1981); portoghese e spagnolo (nel 1986); finlandese e svedese (nel 1995); ceco, estone, ungherese, lettone, lituano, maltese, polacco, slovacco e sloveno (nel 2004); bulgaro, irlandese e rumeno (nel 2007); e infine croato (nel 2013).

Il multilinguismo è uno dei principi fondamentali dell'Unione Europea sin dall'inizio del processo di integrazione. La coesistenza armoniosa di molte lingue in Europa è un simbolo forte dell'aspirazione dell'Unione Europea ad "essere unita nella diversità", uno dei fondamenti del progetto europeo.

Le lingue definiscono le identità personali, ma fanno anche parte di un patrimonio comune. Possono servire da ponte verso altre persone e dare accesso ad altri paesi e culture promuovendo la comprensione reciproca. Una politica di multilinguismo positiva può migliorare le opportunità nella vita dei cittadini: può aumentarne l'occupabilità, facilitare l'accesso a servizi e diritti e accrescere la solidarietà, grazie a un maggior dialogo interculturale e una migliore coesione sociale. Vista con questo spirito, la diversità linguistica può diventare una risorsa preziosa, soprattutto nel mondo globalizzato di oggi.

Per saperne di più:

Giornata europea delle lingue (sito ufficiale)

Sito dell'UE dedicato al multilinguismo



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