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Lavoratori distaccati, primo passo verso la riforma

16 ottobre 2017

La Commissione Occupazione del Parlamento europeo ha approvato il testo di riforma delle regole sul lavoro distaccato. Punto cruciale della riforma è combattere lo sfruttamento dei lavoratori distaccati in un altro Paese, che spesso guadagnano considerevolmente meno delle loro controparti locali, assicurando quindi il principio della parità di trattamento a partire dal salario per applicarsi poi anche a tutta un'altra serie di tutele.

Ora il testo sarà discusso e votato dal Parlamento europeo, il 26 ottobre, e successivamente potrà comincare il negoziato con il Consiglio al quale partecipa anche la Commissione (il cosiddetto 'trilogo').

Nel 2015 sono stati registrati circa due milioni di lavoratori distaccati nell'Unione Europea. Fra il 2010 e il 2014 il loro numero è aumentato del 41,3%. Tuttavia i lavoratori distaccati restano una minoranza nel mondo del lavoro, non arrivando a rappresentare l'1% dei lavoratori totali nell'UE. I lavoratori distaccati in Italia sono lo 0.3% della popolazione attiva italiana. L’86% dei lavoratori distaccati si trova in 15 paesi. Germania, Francia e Belgio ricevono il numero più alto di lavoratori e da sole ospitano circa il 50% di tutti i lavoratori distaccati. I paesi che più inviano lavoratori distaccati all’estero sono la Polonia, la Germania e la Francia.


Per saperne di più:
Approfondimento sul sito del Parlamento europeo



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